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    Caduta dei capelli: quando è stagionale e quando approfondire

    Posted by Team Nahrin italia on 13, ago 2026
    Team Nahrin italia

    Apri la spazzola e sembra che i capelli siano improvvisamente raddoppiati. Li ritrovi sul cuscino, nella doccia, sulla maglia.

    Tra fine agosto e settembre questa percezione è piuttosto comune e la domanda arriva spontanea: è il normale ricambio stagionale o c’è qualcosa che merita attenzione?

    La quantità di capelli visibile dopo un lavaggio può impressionare, soprattutto se durante l’estate sono stati raccolti spesso o lavati con una frequenza diversa. Eppure, una spazzola piena non racconta da sola ciò che sta accadendo.

    Per capire se la caduta dei capelli dopo l’estate rientra in un fenomeno temporaneo, serve osservare il quadro nel suo insieme: durata, distribuzione, aspetto della chioma e condizioni del cuoio capelluto. Senza ignorare il cambiamento, ma anche senza trasformare ogni capello perso in un segnale d’allarme.

    Che cos’è la caduta stagionale dei capelli?

    Ogni capello attraversa un ciclo composto da fasi di crescita, transizione e riposo. Al termine di questo percorso cade, lasciando spazio a un nuovo ciclo.

    Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno alcune persone notano un aumento temporaneo dei capelli persi. Questo fenomeno viene spesso definito effluvio stagionale e tende a presentarsi in modo diffuso, senza creare aree circoscritte visibilmente diradate.

    Non significa che sole e mare abbiano fatto “cadere” direttamente i capelli. Durante l’estate, però, la fibra può essere stata esposta più a lungo a raggi solari, vento, salsedine, cloro, lavaggi frequenti e temperature elevate. Al rientro si aggiungono spesso nuovi orari, stress e cambiamenti nelle abitudini.

    La chioma può quindi apparire più secca, opaca o fragile proprio nello stesso periodo in cui il normale ricambio diventa più evidente. Caduta dalla radice e rottura della fibra, però, non sono la stessa cosa.

    Un capello caduto presenta generalmente il piccolo bulbo all’estremità. Un capello spezzato, invece, può essere più corto e avere punte irregolari. Osservare questa differenza aiuta a capire se stiamo notando soprattutto un ricambio o una maggiore fragilità delle lunghezze.

    Una spazzola piena significa che stai perdendo troppi capelli?

    Non necessariamente.

    Il numero di capelli raccolti cambia in base alla lunghezza, alla densità della chioma, alla frequenza dei lavaggi e al modo in cui vengono portati. Chi tiene i capelli raccolti per uno o due giorni può vedere uscire tutti insieme quelli che si erano già staccati, ma erano rimasti intrappolati tra le lunghezze.

    Anche i capelli lunghi occupano più spazio e rendono visivamente più importante una quantità che, su un taglio corto, apparirebbe molto meno evidente.

    Per questo contare ogni capello per settimane non è un metodo particolarmente utile. Rischia di aumentare l’attenzione e l’ansia senza offrire un’informazione davvero affidabile.

    È più concreto osservare alcuni cambiamenti generali per circa un mese:
    la caduta appare diffusa o concentrata in una zona precisa? La riga sembra più larga? La coda è sensibilmente meno piena? Sono presenti prurito, arrossamento, desquamazione o fastidio al cuoio capelluto? La situazione tende gradualmente a ridursi oppure continua ad aumentare?

    Questi elementi raccontano molto più del fondo della doccia dopo un singolo shampoo.

    Lavare spesso i capelli aumenta la caduta?

    È uno dei dubbi più comuni, ma il lavaggio non provoca la caduta dei capelli che sono ancora nella fase di crescita. Durante shampoo e risciacquo diventano semplicemente visibili i capelli che avevano già concluso il proprio ciclo.

    Rimandare il lavaggio per paura di perderne di più può quindi creare un’impressione ancora più forte: i capelli già distaccati si accumulano e vengono rimossi tutti insieme.

    Il punto non è lavare il meno possibile. È detergere secondo le esigenze del cuoio capelluto, scegliendo un prodotto delicato e utilizzandolo correttamente.

    Shampoo Soft Nahrin è formulato per detergere con delicatezza tutti i tipi di capelli. Contiene estratti di camomilla e salvia, trealosio vegetale e proteine idrolizzate vegetali, ingredienti cosmetici che contribuiscono a mantenere morbidezza, idratazione e facilità al pettine.

    La formula senza SLES e SLS permette di inserire il prodotto anche nelle routine che richiedono lavaggi più frequenti. Durante l’applicazione è sufficiente distribuire lo shampoo sul cuoio capelluto bagnato e massaggiare con i polpastrelli, senza graffiare con le unghie. Le lunghezze vengono deterse dalla schiuma durante il risciacquo e non hanno bisogno di essere strofinate.

    Un gesto delicato protegge il comfort del cuoio capelluto e riduce lo stress meccanico sui capelli già più fragili.

    Che cosa può rendere più evidente la caduta dopo l’estate?

    Il cambio di stagione raramente è l’unico elemento in gioco.

    Periodi di stress intenso, sonno irregolare, diete restrittive, cambiamenti nell’alimentazione, dimagrimenti rapidi o recuperi dopo periodi particolarmente impegnativi possono coincidere con una maggiore caduta diffusa.

    Anche le abitudini cosmetiche incidono soprattutto sulla qualità della fibra. Piastre molto calde, phon utilizzato troppo vicino, spazzolate energiche, elastici stretti e decolorazioni frequenti possono aumentare la rottura, facendo apparire la chioma meno piena e uniforme.

    Per questo la risposta non dovrebbe essere una corsa al trattamento più forte. Prima conviene riportare ordine nei gesti abituali: pasti regolari, fonti proteiche variate, frutta e verdura, sonno il più possibile costante e una cura dei capelli meno aggressiva.

    Non produce un cambiamento spettacolare in pochi giorni. Offre però una base più solida su cui valutare l’evoluzione nel tempo.

    Quando può avere senso un integratore per capelli e unghie?

    Un integratore non interrompe immediatamente l’effluvio stagionale e non sostituisce la valutazione delle cause quando la caduta è importante o persistente.

    Può trovare spazio in una routine dedicata al benessere di capelli e unghie, soprattutto nei cambi di stagione, purché venga scelto in base alla composizione e utilizzato con regolarità secondo le indicazioni riportate in etichetta.

    Hair & Nails Nahrin contiene miglio, bambù, zinco, selenio, biotina e altri nutrienti selezionati.

    Lo zinco e la biotina contribuiscono al mantenimento di capelli normali. Lo zinco e il selenio contribuiscono al mantenimento di unghie normali, mentre miglio e bambù sono utilizzati per il benessere di unghie e capelli.

    Questa distinzione è importante. Hair & Nails non va presentato come una soluzione capace di fermare qualsiasi forma di caduta, ma come un integratore formulato per sostenere il normale benessere di capelli e unghie dall’interno.

    Hair & Nails e Collagen Complex svolgono la stessa funzione?

    No. Possono appartenere allo stesso approccio In&Out alla bellezza, ma hanno formulazioni e finalità differenti.

    Hair & Nails è il prodotto più specificamente orientato al mantenimento di capelli e unghie normali grazie, in particolare, alla presenza di zinco, biotina e selenio.

    Collagen Complex, invece, è un preparato solubile a base di collagene idrolizzato, acido ialuronico, vitamina C, niacina, biotina ed estratto di ibisco. La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle, mentre biotina e niacina contribuiscono al mantenimento di una pelle normale.

    La biotina presente in formula contribuisce anche al mantenimento di capelli normali, ma il prodotto conserva un’impostazione più ampia, legata alla bellezza della pelle e al supporto nutrizionale del collagene.

    Associare più integratori non è automaticamente più efficace. Prima di combinarli è opportuno controllare la sovrapposizione dei nutrienti e chiedere consiglio alla propria Consulente Nahrin, al medico o al farmacista.

    Quando la caduta dei capelli merita il parere di uno specialista?

    Una maggiore presenza di capelli sulla spazzola tra fine agosto e settembre può essere temporanea. È però consigliabile rivolgersi al medico o al dermatologo quando la caduta:
    continua senza ridursi per diverse settimane, appare molto intensa, interessa aree circoscritte, modifica visibilmente la riga o il volume della chioma, oppure si accompagna a prurito, dolore, arrossamento, croste o desquamazione importante.

    È utile approfondire anche quando il cambiamento segue una dieta molto restrittiva, una perdita di peso rilevante, un periodo di forte stress, una gravidanza, una malattia o l’inizio di una terapia.

    Il professionista potrà valutare il cuoio capelluto e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti. Aspettare senza limiti perché “sarà il cambio di stagione” può ritardare una valutazione utile. Allo stesso tempo, allarmarsi dopo un solo lavaggio porta raramente a decisioni migliori.

    L’osservazione più utile è quella equilibrata: sufficientemente attenta da riconoscere un cambiamento, abbastanza calma da valutarlo nel tempo.

     


     

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